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Monastero "Ut unum sint"
dic. 2006 italiano - esperanto Carissimi fratelli e sorelle,
Come ogni anno a Natale, veniamo a voi per ringraziarvi della vostra amicizia, dei vostro sostegno spirituale è materiale e per assicurarvi la nostra preghiera che pone nel cuore di Gesù tutti i vostri desideri, i vostri progetti e le vostre necessità. Ci sentiamo amate da ciascuno di voi e sappiamo che, quando si ama veramente, si desidera conoscere ciò che l'altro vive; ecco perciò alcune nostre notizie! Un inverno silenzioso, ma pieno di vita! ln gennaio abbiamo partecipato in cattedrale, insieme ai fedeli della diocesi, al nostro Vescovo Francesco e a tutti i sacerdoti, all'ormai tradizionale appuntamento dei primo giorno dell'anno dedicato alla preghiera per la Pace, con la presenza dei Metropolita ortodosso di Syros, Doroteo. AI termine è stato letto un messaggio congiunto dei nostro Vescovo e dei Metropolita che, per la prima volta, si sono rivolti insieme, corne Pastori, al po polo di Dio a loro affidato, per esortare a una mentalità di pace, di dialogo e di accoglienza reciproca. Segno e testimonianza di quell'amore e di quell'unità che, attraverso il lievito di una vita cristiana autentica, divengono fermento di pace per il mondo intero. Questo primo messaggio congiunto, letto in tutte le chiese di Syros, cattoliche e ortodosse, ha avuto una considerevole risonanza in tutta la Grecia. Il freddo non ha fermato la nostra Madre Chiara Francesca, Presidente della Federazione delle Clarisse Cappuccine Italiane, che è venuta in visita una settimana, insieme alla sua Vicaria, Madre Stefania Monti. Abbiamo iniziato un incontro mensile di preghiera con i nostri sacerdoti diocesani (che continua tuttora). Un momento davanti a Gesù per rispondere al Suo invito fatto ai discepoli: "Venite in disparte, in un luogo solitario, e riposatevi un pò". Ci hanno informato dell'esistenza di una scuola di greco per stranieri, gratuita per giunta, e Annarita ed Elisa hanno subito cominciato a frequentarla con notevole progresso nell'apprendimento della lingua. Ricchezza grande è anche l'incontro coi compagni di scuola provenienti da varie parti del mondo: Albania; Georgia, Ucraina, Canada, India, Inghilterra, Svizzera, Finlandia... In questo periodo abbiamo rinnovato il nostro permesso di soggiorno in Grecia, valido per cinque anni. La Conferenza Episcopale ci ha affidato un lavoro che ci occuperà per diversi mesi di quest'anno: l'applicazione delle linguettine segna-pagina ai libri liturgici di nuova edizione. Per la prima volta la Chiesa cattolica che è in Grecia, dopo la riforma liturgica del Vaticano Il, avrà un'edizione ufficiale del Messale. In totale abbiamo incollato circa ventimila linguette! Siamo contente perché, grazie a questo lavoro, potremo essere spiritualmente presenti ovunque si celebrerà l'Eucaristia. Ringraziamo di cuore la Legatoria Promo di Camposampiero che ci ha generosamente spedito e regalato il materiale necessario. Primavera, stagione delle "novità" A fine marzo è venuto p. Amedeo Cencini a predicare gli Esercizi Spirituali ai nostri sacerdoti. Ha passato con noi qualche ora lasciandoci il gusto di un incontro fraterno fatto di semplicità e dolcezza. Con l'inizio del bel tempo abbiamo finalmente terminato la sostituzione di tutte le finestre della nostra casa, più quelle della cupola della chiesa. Certe cose succedono solo in monastero! Pochi giorni prima di Pasqua abbiamo ricevuto una telefonata da parte dell'azienda nazionale delle Telecomunicazioni che ci chiedeva se avessimo accettato una chiamata in arrivo dalle Filippine a nostro carico! per sr. Annarita. Sapendo che quest'ultima ha delle relazioni, inspiegabili e inaspettate, con individui di ogni luogo e di ogni tempo... abbiamo dato l'assenso a che ci venisse passato il misterioso interlocutore filippino. Costui si è presentato come un sacerdote e chiedeva di Annarita, la quale però non ha potuto comunicare in inglese e ha passato il telefono a chi poteva farlo. In conclusione il nostro amico d'oltre-oceano voleva dei soldi e quando abbiamo detto di non poterlo aiutare, ci ha detto di essere in verità un terrorista islamico e ha minacciato di far saltare il monastero. Gli abbiamo promesso di pregare per lui e nell'abbassare il ricevitore, più che mai strabiliate, ci siamo domandate come Annarita sia andata a finire persino nelle Filippine e in un covo di terroristi! E' valsa la pena pagare la telefonata per il sacco di risate che ci siamo fatte. Non molte settimane più.. tardi, avendo pulito il nostro piccolo giardino di tutta l'erbaccia cresciuta durante. l'inverno e avendo la fatta seccare al sole, in una serata senza vento, abbiamo avuto la bella idea di bruciare tutto per mettere un po' in ordine. Sono bastati cinque minuti di fumo intenso per scatenare il panico degli abitanti di Ano Syros che, accorsi sulla strada che dà sul giardino, gridavano all'incendio, con i commenti più disparati che noi sentivamo, nascoste vicino alla roccia, senza poterci far vedere. QUalcuno molto solerte ha chiamato i vigili del fuoco che sono giunti a sirene spiegate. Per fortuna Annarita sempre lei! ha accolto i pompieri alla porta e, senza farli entrare, con disinvoltura, li ha immediatamente congedati, dicendo che eravamo più che sufficienti noi per domare quel piccolo fuoco. Quegli uomini non hanno opposto il minimo di resistenza, probabilmente scioccati dalla sicurezzacon cui' Annarita sciorinava il suo discorso, in un greco incomprensibile ai più. Torniamo a cose più serie. A maggio abbiamo vissuto un evento importante per il consolidamento dei buoni rapporti fra la Chiesa Cattolica e quella' Ortodossa di Syros. L'Arcidiocesi di Milano ha donato a Syros una reliquia di San Nicola, venerato come patrono della città di Ermoupoli. Con una cerimonia molto suggestiva e curata nei minimi particolari, il nostro Vescovo Francesco, accompagnato da tre sacerdoti della diocesi ambrosiana, ha consegnato alla chiesa sorella ortodossa, per mano di sua Beatitudine Cristodoulos, Arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia, la preziosa reliquia. Pochi giorni dopo, la superiora del monastero ortodosso che è a Syros, sr. Theonimfi, è venuta per la prima volta a farei visita. Abbiamo piacevolmente passato insieme qualche ora di arricchente scambio fraterno. Estate, tempo di vacanze, di incontri, di visite Velocissima è stata quella dei Definitore Generale dei Cappuccini, p. Efrem, con il Provinciale di Venezia, p.Luciano. Come ormai d'abitudine in questa stagione, l'incontro con tanti sacerdoti in vacanza e anche con alcuni nostri familiari e amici che hanno passato qualche giorno con noi. Simpatico è stato anche l'incontro con quattro cantanti d'opera, tre italiani e un messicano, impegnati al teatro di Syros per rappresentare il 'Don Giovanni' di Mozart. Molto gentilmente ci hanno fatto gustare in anteprima un brano dell'opera. Il nostro parlatorio vibrava per Je loro potenti e bellissime voci. A luglio ci ha predicato gli Esercizi Spirituali p. Ennio Serrani, un sacerdote sacramentino. Scorte spirituali d' autunno Prima dei silenzioso ritiro invernale, due preziosi momenti formativi. A settembre è venuta la dott. Letizia Fianchini, nostra amica psicologa, con la quale abbiamo passato dei bei giorni; crescere come donne, significa anche crescere come consacrate a Dio. A ottobre, alcuni giorni con fr. Michael Davide Semeraro, benedettino, che ci ha donato, con molta semplicità fraterna, la sua profonda conoscenza dei Padri della Chiesa, della vita monastica e della liturgia. Sarà comunque il caso di pensare anche a "frate corpo", perché straordinariamente il freddo è intenso ed è venuta persino una spruzzata di neve all'inizio di novembre. Non s'era mai visto da queste parti. * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * Dopo aver ripercorso insieme le stagioni dell'anno, siamo giunti di nuovo al Natale, festa di Gesù - prima ancora che nostra - festa di Dio che assume la nostra carne per essere il salvatore dell'umanità. Il nostro più sentito augurio èche ciascuno ponga Gesù al centro della propria esistenza, perché l'unica vera causa di tristezza e di infelicità per l'uomo, è vivere lontano da Dio. Che il Natale di Cristo Signore, dunque, non sia vissuto solo con sentimenti di commozione e bontà passeggeri, ma che il cuore di ciascuno sia ricolmo di fede e di speranza, per cercare Dio nel proprio quotidiano e nel proprio futuro, per costruire la storia secondo i valori dei Vangelo, perché non c'è niente di più bello che essere raggiunti e sorpresi da' Vangelo, da Cristo. Non c'è niente di più bello che conoscere Lui e comunicare agli altri l'amicizia con Lui. Contemplando il Dio fatto uomo nel Bambino di Betlemme vediamo quanto sia grande il Suo amore per noi e la fiducia che Egli ripone in ciascuno di noi. Ci è offerta la possibilità di fare della nostra esistenza qualcosa di bello e di grande: vivendo con Gesù e co me Gesù. Santo Natale e Felice Anno Nuovo! Le vostre sorelle
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